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Tag Aiuti_tra_studenti06 Ottobre 2007
Copiare è un'arteIL COPIATORE PROFESSIONISTA-CENNI GENERALI Il copiatore professionista mantiene un atteggiamento rilassato, cerca di non dare nell'occhio occultando le sue "manovre" con stiracchiamenti, posizioni pensierose eccetera, il copiatore professionista deve sempre sapere qual'è il momento più opportuno per sfoderare o nascondere le proprie armi, ogni attimo è buono, ogni secondo va sfruttato, cinque secondi possono salvarvi la media. I TRUCCHI INFAMI DEL COPIATORE PROFESSIONISTA -Scrivere sul bordo del banco: Lo spessore dei banchi di scuola generalmente permette di usarli per scopi diversi dai soliti "forza juve" o "avanti lazio", se già ci sono, cancellate con un taglierino le vecchie scritte e sopratutto usate la matita: dopo ogni verifica cancellate le vecchie frasi con la gomma, altrimenti se dovrete usare sempre il taglierino per le nuove scritte vi ritroverete in giugno con un banco di quindici centimetri più corto... ovviamente i volumi di informazione che può portare una strisciolina di legno spessa 1 cm sono modesti, quindi scrivete solo l'essenziale. Fate finta di rilassarvi stravaccandosi sulla sedia, in modo che i vostri occhi siano il più possibile paralleli alle scritte, ma senza esagerare... -Camuffare le scritte: Fate in modo di avere un banco pieno di scritte, disegni insensati e incisioni (se non ci sono, ovviamente, fateli voi), in mezzo ad un marasma incomprensibile di geroglifici potrete scivere quello che vi pare, ad esempio mettere una sigla che non ricordate dentro un cuore, oppure una formula in mezzo a dei calcoli che sembrano messi lì a caso, solo voi riuscirete a capire dove avete scritto la tal formula o la tal data, e riuscirete a leggerla abbastanza agevolmente. -Scrivere sulla lavagna: Scrivete sulla lavagna calcando molto col gesso e immergetele nel solito casino di scritte, poi passate sopra col cancelletto, resterà un alone di gesso che vi permetterà di leggere le informazioni. -Scrivere sul muro: Questo trucco viene direttamente dal sottoscritto, procuratevi una matita con un colore simile a quello del muro, oppure usate una matita normale ma state MOLTO leggeri, in modo che le scritte risultino leggibili solo a breve distanza, il professore non se ne accorgerà mai primo perchè non si vede, secondo perchè non andrà mai a cercare sul muro, al massimo vi guarda in tasca o dietro l'astuccio, dovrete avere un atteggiamento pensieroso, con lo sguardo falsamente perso ma volto in direzione del "ricamo" stampato sul muro. -Nascondere i foglietti nel calorifero: Tecnica molto usata, basta nascondere i classici foglietti tra gli elementi del termosifone, state solo attenti quando li tirate fuori! -Nascondete i foglietti: I metodi classici; nell'astuccio, in tasca, sul polsino della camicia, sulla schiena di quello davanti, nel retro della felpa, tra la massa di carte che avete sotto il banco, nello zaino, sotto la suola delle scarpe, in bocca a volte. -Mettere i foglietti sotto il banco: Preparatevi i foglietti su un cartoncino abbastanza spesso e scritti su una sola facciata, lasciate un margine vuoto in alto di 4-5 Cm, ora fissate il foglietto sotto al vostro banco con una puntina, in modo che possa ruotare, quando il prof si avvicina voltatelo all'interno, quando se ne và ruotatelo e leggetelo, eccetera. -Scrivere sulla sedia: Potete scrivere sulla sedia, tra le gambe (vostre), per nascondere dovrete chiuderle e per leggere vi basterà divaricarle... l'unico problema è togliere le scritte prima di alzarvi! -Incidere i protocolli: Con la punta del compasso o con un altro oggetto appuntito (una penna che non scrive piu' ) scrivi tutto quello che vuoi su un protocollo, meglio se nelle pagine interne. In questo modo se guardi il foglio da vicino o lo sposti in modo che la luce lo illumina bene riesci a vedere quello che c'e' scritto, mentre per il prof e' un impresa impossibile almeno che non si metta aguardare attentamente tutti i protocolli. Poi metti questo protocollo dentro a quello su cui scrivi (magari con altri protocolli da usare per la brutta o come scorta se un protocollo non ti basta). Cosa importantissima! quando consegni il compito non devi consegnare il protocollo inciso... e devi fare anche attenzione a non usare il protocollo inciso come bella... a me e' successo una volta e me ne sono accorto a 5 minuti dalla consegna del compito. Con questo metodo e' impossibile che un prof se ne accorga, a me una volta una prof mentre consegnava i testi dei compiti mi ha aperto tutti e due i protocolli ma non ha visto niente probabilmente perche voleva vedere se avevo dei foglietti e almeno che non conosca il trucco non andra' mai a vedere se c'e' inciso qualcosa..... e poi se trova l'incisione puoi sempre dire che tenevi quel protoccollo sotto al foglio quando ti sei scritto gli appunti ed e' rimasto inciso. -Per passare i bigliettini: E' nato per passare le versioni di latino, ma teoricamente può essere utilizzato per qualsiasi altra materia scritta. Uno dei problemi principali nel passare la versione è quello di ricopiarla tutta su un foglio per poterla dare ai compagni (il nostro professore voleva anche la brutta...): si può risolvere se una persona (possibilmente la più preparata, altrimenti son guai) mette sotto al foglio protocollo sul quale scrive un foglio di carta carbone e un altro foglio protocollo. Quando ha finito rimane quindi una copia della versione da passare a tutta la classe senza la rottura di palle di dovela ricopiare. Si possono anche fare più copie mettendo uno sopra l'altro diversi "strati" di carta carbone e protocollo (senza esagerare però, altrimenti la cosa diventa troppo evidente!!) oppure facendo fare questo procedimento a più persone (sempre fra quelle più preparate della classe). Rimane il problema di passare il foglio ricalcato fra i banchi, ma già il fatto di non dover perdere tempo a fare le copie a mano è un grande vantaggio! -Scrivere sotto le scarpe: Mi preparavo due biglietti a forma di suola di scarpe, poi prima del compito le incollavo -appunto- sotto la suola delle scarpe. Quando il prof era vicino stavo seduto normale, quando il prof si allontanava accavallavo le gambe (in pratica mettevo il piede sulla coscia... e davo un'occhiata sotto le suole. Dovrei farti un disegnino... è difficile spiegarlo per iscritto). Con il perfezionamento della tecnica, il biglietto sotto la suola delle scarpe sono riuscito a crearlo tipo foglio protocollo, quindi di tre facciate utili per gli appunti ogni suola (6 facciate complessivamente). Questo trucco è stato fondamentale per le formule di matematica/fisica e per i compiti sui verbi irregolari di latino e di greco (materie in cui non ho mai capito un ..... ci siamo capiti!). -Biglliettini al pc: Bisogna preparare biglietti scritti al computer con un carattere molto piccolo ma leggibile, e collocarli in mezzo alle gambe. In questo modo se passa il Professore basta chiudere le coscie per occultare il bigliettino, e per leggerlo basta far finta di scrivere sul foglio del compito allungando la vista sulla sedia. -Scrivere nel vocabolario: Vale solo x i compiti dove puoi usare dizionari, tipo latino o inglese, o dove cmq puoi consultare testi, ma funziona alla grande. Basta scriversi tutto quello che ti serve nel dizionario, o tra le righe, o alla fine delle sezioni dove ti rimane un po` di spazio. I vantaggi sono che e` praticamente impossibile essere beccati, il prof non fara` caso se passi piu` tempo del solito a leggere il dizionaro e anche se sospetta devi avere una sfiga olimpica x essere beccato. Lo spazio non manca, quindi puoi metterci anche parecchie versioni. E` ottimo x passare i suggerimenti, basta scrivere in una pagina x e prestare il dizionario a qualcuno che non c`e` l`ha... L`unica cosa e` di ricordarsi le pagine, ma basta scriversele sul banco, o nell`indice, e se si usa il dizionario della scuola, scrivere a matita e poi ricordarsi di cancellare...
-Bigliettini al pc: Stampare tutto quello che serve in carattere microscopico su un foglietto, poi incollarlo dietro a un righello... presente? uno di quelli tarmente brutti che nessuno si sognerebbe di chiederlo in prestito, o a qualche insegnante di toccarlo. Poi mettevo l'astuccio davanti, il righello dietro e potevo girarlo quando mi pareva, tanto non si vedeva proprio niente.
| Chi sono?Sono un ragazzo semplice e spontaneo. Amo tenermi in forma: mi alleno in palestra ottenendo ottimi risultati e me la cavicchio anke a calcio (nn sn un fenomeno ma evito brutte figure hihi). Non sono nè un esaltato, nè un narciso, nè uno a cui piace essere sempre al centro dell'attenzione. Sono però molto socievole, aperto, skietto e comprensivo, ma ahimè anke un pò timido. Quando però inizio a conoscere bene una nuova persona e mi ci trovo a mio agio scavalco la mia timidezza ed è come se la conoscessi da una vita. Ke aspettate, fatevi avanti!! Amo1. Il mio amore Valentina
2. Far tardi la sera bevendo e skerzando con gli amici 3. Allenarmi in palestra e tenermi in forma 4. Qualsiasi cosa abbia almeno 2 ruote e si muova grazie ad un motore 5. La musica elettronica/techno/hardcore Odio1. La scuola
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